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lunedì 25 aprile 2011

cosa si nasconde dietro WTO...

L'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), conosciuta anche con il nome inglese di World Trade Organization (WTO), è un'organizzazione internazionale creata allo scopo di supervisionare numerosi accordi commerciali tra gli stati membri. Vi aderivano, a luglio del 2008, 153 Paesi a cui si aggiungono 30 Paesi osservatori[1], che rappresentano circa il 97% del commercio mondiale di beni e servizi.[2]




L'OMC è stata istituita il 1 gennaio 1995, alla conclusione dell'Uruguay Round, i negoziati che tra il 1986 e il 1994 hanno impegnato i paesi aderenti al GATT ed i cui risultati sono stati sanciti nell"Accordo di Marrakech" del 15 aprile 1994.



L'OMC ha assunto, nell'ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il ruolo precedentemente detenuto dal GATT: di quest'ultimo ha infatti recepito gli accordi e le convenzioni adottati (tra i più importanti il GATT, il GATS ed il TRIPS) con l'incarico di amministrarli ed estenderli; a differenza del GATT, che non aveva una vera e propria struttura organizzativa istituzionalizzata, l'OMC prevede invece una struttura comparabile a quella di analoghi organismi internazionali.



Obiettivo generale dell'OMC è quello dell'abolizione o della riduzione delle barriere tariffarie al commercio internazionale; a differenza di quanto avveniva in ambito GATT, oggetto della normativa dell'OMC sono, però, non solo i beni commerciali, ma anche i servizi e le proprietà intellettuali.



Tutti i membri dell'OMC sono tenuti a garantire verso gli altri membri dell'organizzazione lo "status" di "nazione più favorita" (most favourite nation): le condizioni applicate al paese più favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero di restrizioni) sono applicate (salvo alcune eccezioni minori) a tutti gli altri stati.
















"Il problema delle attuali regole del commercio internazionale", dice Gianfranco Bologna, segretario generale del Wwf Italia, "è che sono state create unicamente con finalità di natura commerciale piuttosto che con una visione equilibrata del bene comune". Il rischio, aggiunge Maurizio Meloni, coordinatore della rete ambientalista Lilliput, è che "un'istituzione che non fa parte del sistema delle Nazioni Unite e che in 5 anni ha modificato 170 leggi nazionali spesso a discapito dell'ambiente, dei consumatori e dei paesi del Sud del mondo, diventi l'arbitro delle regole globali".



Le proteste si sommano ai previsti veti incrociati, ai vecchi e nuovi rancori nazionali, alle contrapposizioni di blocchi di interessi, alle manovre di lobby. Il "Millennium Round", tra guerra delle banane, guerra sulla carne agli ormoni, Usa che accusano l'Ue di essere troppo generosa nel sostenere i suoi imprenditori agricoli, Ue che attacca gli Usa sul fronte dei cibi transgenici, parte insomma in salita.


Secondo comunicato stampa




GINEVRA. Più di 100000 persone di tutto il mondo hanno espresso la loro opposizione alle politiche del WTO in azioni di protesta coordinate. L'odierno inizio della protesta di Azione Mondiale dei Popoli, una rete di movimenti di base, che durerà fino alla fine della conferenza del WTO, é coincisa con il summit dei G8 a Birmingham.



10000 persone di molti differenti paesi hanno contribuito con una manifestazione colorata di fronte alla sede del WTO a Ginevra e con una Festa di strada globale a questo movimento di protesta di diffusione mondiale.



Accompagnati da teatro di strada e gruppi musicali, hanno marciato dal centro della città fino alla barriera della polizia davanti al palazzo di Ginevra del WTO. Fino al primo pomeriggio hanno celebrato un Rave radicale.



Nello stesso momento una marcia di protesta di 40000 senza dimora raggiungerà la capitale del Brasile. Luned� 18 Maggio sarà raggiunta da una marcia di oltre 10000 disoccupati . Stanno protestando contro la volonta del loro governo di dare attuazione alle richieste della politica economica neoliberista.Il Brasile é un paese esportatore di prodotti alimentari anche se in Brasile 40 milioni di persone soffrono di fame. Durante la marcia sono state saccheggiate le grandi catene di supermercati e i magazzini alimentari statali. una dimostrazione nel distretto governativo di Brasilia é programmato per il 20 di Maggio.



La marcia di Brasilia é stata organizzata da un'alleanza del sindacato CUT e del movimento popolare MPM insieme al movimento dei senza terra MST (Movimiento Sem Terra). Gilberto Pontes de Oliveira del MST (Movimento Sem Terra) ha dichiarato alla manifestazione di fronte al WTO: "I fatti accaduti in Brasile sono la logica risposta di braccianti e contadini alle politiche prescritte dal WTO e scrupolosamente attuate dai governi. La polarizzazione sociale sta crescendo e crescendo e noi combatteremo fino a quando sarà necessario".



I primi ministri si stanno incontrando qui per celebrare la nostra povertà",proclamò a Ginevra Patricia Teran Vega del Fronte Zapatista (FZLN). Rafael Alegria, portavoce di Via Campesina, una rete di più di 100 organizzazioni contadine, enfatizzò come i contadini siano particolarmente e pesantemente colpiti dalle politiche del WTO.



" Non stiamo cercando di riformare il WTO- lo vogliamo distruggere. Non abbiamo niente a che fare con una organizzazione non governativa che vuole giocare con il WTO", disse il Prf. M.D. Nanjundaswamy, presidente dell'organizzazione indiana dei contadini della Kamchakta (KRSS). Più di 100 azioni in tutta l'India hanno avuto luogo per spingere il paese fuori dal WTO. Il 1mo Maggio molte centinaia di migliaia di braccianti e piccoli agricoltori hanno partecipato a una manifestazione.



Altre professioni sono coinvolte nella resistenza La dichiarazione di Alejandro Demichelis, rappresentante dell' unione degli insegnanti argentina CTERA " È meglio morire in piedi che vivere in ginocchio " é stata seguita da un boato di applausi.

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